Angela

Per Angela

Come fosse tutto perfetto
Il silenzio….
Non cambia mai, se ne sta a guardare
Sembra non abbia occhi o un cuore che batte.
Ma il cuore che batte nel petto di questo silenzio, non è un cuore come gli altri.
Il cuore del silenzio è
il silenzio.

Forte come un terremoto
Che crepa la terra dalle viscere.

E questo buio assopito nelle tenebre?
Lo vedi?
Non è buio
È un rosso sangue
E il sangue del buio non si estingue
Non evapora mica.
Si nutre di paura e, più ci fa male e più imbratta il buio di ombre rosse.
Sgorga e ci ricambia del suo fluire
Scrosciante
Silenzio

Nulla cambia…
Come nei quadri
Opere finite e infinite
Incompiute
Ci puoi sempre aggiungere qualcosa
O coprirne un altra.
Sempre attenti al tempo però…
Lui no, lui ti frega
Il colore ti frega
Le sfumature ti fregano
Il colore è più fresco
Più sgargiante…
Ed è così pure la vita
La vogliamo sempre uguale
Come un quadro appena finito
Che ci piace e che piaccia
Possibilmente….

Ma non esiste nulla di finito
Neppure se incorniciato o affisso al cuore. Esso è
Mutabile

E senza mani?
Se non hai più le mani?
Beh si sa
Non è l’opera in se
Ad essere arte
Ma è l’artista che la crea ad essere arte.

Senza mani rimani inchiodato come un povero cristo.
Senza mani il silenzio fa tanto rumore
Il cuore in panne ti sbatte sugli scogli
Ti fa schizzare in alto
A roteare come una farfalla in una spirale.

Adesso è un casino, sappiamo cos’è il silenzio quando non accenna a nessun rumore.
Sappiamo di avere le mani inchiodate alla croce delle circostanze.
Sappiamo dell’alba e del tramonto
Sappiamo che se ne infischiano di noi.
Perché ciò che siamo è la nostra arte e nei nostri destini.
Che è tutto un nascere
Un morire
Un rinascere
Tutto nella nostra testa
Tutto appeso a quel muro dipinto, lì di fronte, lì… Di lato, in alto e in basso.
Una gabbia domestica di mattoni e calcinacci.
Monocolore …

E una finestra per cui sognare o…
Buttarsi giù
O all’incontrario
Buttarsi e salire su
È una questione di vedute
O una questione di stile.

Si, di stile direi…
Basta girare la stanza e lasciare che la finestra sia su in alto, sia uno spiraglio nel tetto.
E come si fa? Fosse su …. Potremmo avventurarci veramente, provare a sgusciare attraverso essa e guardare fuori.
Respirare
Finalmente
Come si fa?
Come si capovolge il senso delle cose?
Come??
Com’è quando ci gira la testa? Com’è?
Quella vertigine strana?
Quando due bocche s’incontrano?
Quando due braccia diventano quattro?
Quando…
Due corpi si spezzano in due?
E poi sono uno
Uno si spezza in due quando Ama
Per diventare uno con l’altro
Uno contro l’altro
Si, contro…
Perché l’amore si fa così
Sbattendosi
Uno contro l’altro
Fino a spezzarsi in due.
Fino a sentirsi frantumare le vene
Fino a sanguinare afa dai pori
Fino a soffocare il delirio dai baci.
Fino a svuotarsi le palle…
Orgasmi come un mare con dentro pesci ormai morti avvelenati dalle tenebre.
Tenebre dentro tenebre
Nella tua vagina oscura
in eclissi con il sole.

Si, un sole parole
Sole speranze
Sole come solitudine.
Sole in attesa d’Amore, le nostre mani.
Inchiodate come cristi.

In questo nostro modo d’Amare.

Ma basta, accendi la luce…
Tutto uguale?
Allora non vediamo se non ciò che c’è
Allora non abbiamo capito niente!

Allora richiudiamo gli occhi
Rivoltiamo la stanza…
Finestra all’insù
Orizzonte in lontananza
Bocca per bocca
Occhio per occhio
Di fronte
Uguali
Stessa direzione….

È appena mezzanotte,
E questo buio soffuso
Ora non può farti male
Fatti baciare
Fatti sfregare la lingua
Che è calda
Altro che sole.

E saremo finalmente ciò che siamo.
I chiodi nelle mani si fonderanno come lava deliziosa che scivola nello scoppiettare di questa croce di vita…
Arsura di legno musicante che brucia
Solo per farci compagnia.

Carmine Ferrante (12.09.2015)

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