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Labbra affamate

..Labbra affamate..
vapore acqueo che appanna ogni attimo
nell’adrenalina confusa.
Fumanti falò di bocche
che si librano una dentro l’altra.
Spifferi di violino
nelle fronde sanguigne,
nelle inconsolabili e stridule parole,
tra le tue gambe tese
ad arco in attesa
della fulminea freccia
che fende e risuona
d’insostenibili echi
… spasmi lirici.

Vulcano in eruzione
che avanza e scivola
lungo la lingua
come un autostrada,
s’ingorga nelle viscere
della gola languida
nei meandri del tuo ventre
… sfavilla
come farfalla di fuoco

… il seme lavico
dell’amore.

Carmine Ferrante

Sogno d’amore

Ombre… ombre vive.
Come la terra selvaggia,
come il gioire del seme, quando si erge al cielo
della primavera, calda e feconda.
Come un diluvio di sole che risorge dal buio
e diventa oro.
Come la luna calda…
d’argento riflessa.
Come il graffio di un unghia
che alza la marea e infiamma la carne.
Come il gomitolo del destino,
tu un capo ed io… l’altro
a tessere insieme
questo sogno d’amore
che non sa più aspettare.

Carmine Ferrante

Cielo in tormento
nel precipizio dell’orizzonte
inciampo tra le nuvole
ma ti sento sempre Anima Mia.

… Accarezzami le labbra
mi basta un filo di vento,
… baciami ora
mi basta la spuma delle onde,
… fammi sciogliere nei tuoi occhi
mi basta un miraggio.

Non fermarti…
fammi volare il silenzio
nell’eco eterno
… del nostro Amore.

Carmine Ferrante

Due

Quando saremo due saremo veglia e sonno
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l’uguale di nessuno
e l’unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l’universo
diventerà diverso.

Erri De Luca

Incantation

Jesse Cook

Briciole di mare

Briciole di mare, mi scagliano soavi
l’eco del tuo respiro…
spruzzi come carezze cullate dal vento.
E poi arrivi… con perle fresche di tempesta.
Voglio le tue labbra condite d’estate
dondolare tra le onde
e sentirne il gusto,
il tepore afoso che si spalanca
che grida muto
gemiti frizzanti
eclissi di occhi
negli occhi.
Voglio entrare furtivo
nei vicoli ciechi delle tue gambe ardite e
bagnarti..
con note arroventate che stillano

… lacrime d’estasi.

Carmine Ferrante